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Conte: «Spal ultima? Conta di più l’atteggiamento dell’Inter». Barella e Lukaku out

Antonio Conte, 50 anni. LaPresse

Alla vigilia della sfida di Ferrara: «Ci vuole la giusta attenzione, ma i numeri testimoniano le cose buone fatte dai ragazzi»

Sulla carta è una partita semplice, contro l’ultima in classifica, lontana quasi 50 punti e ormai con ridotte speranze di salvezza. Ma Antonio Conte sa che la «pazzia» interista non è completamente debellata: «Spal ultima? Conta più il nostro atteggiamento che l’avversario.

Le insidie sono legate all’attenzione: ci vuole il piglio giusto sin dal fischio d’inizio». Con Di Biagio è unito da un passato comune in azzurro. Lui c.t., il tecnico della Spal all’Under 21 e coordinatore delle giovanili: «Di Biagio è molto serio e preparato, sa quello che vuole, ha preso una situazione molto difficile, ma a inizio carriera è giusto farlo. L’ho fatto anch’io in passato».

Milan-Parma: la diretta e come vederla in tv e streaming

Calcio d’inizio alle ore 19.30 per la sfida tra Milan e Parma. Pioli può contare su Ibra dall’inizio, D’Aversa ritrova Cornelius

Dopo il pareggio esterno a Napoli, oggi pomeriggio il Milan di Pioli affronterà a San Siro il Parma con l’obiettivo di continuare la serie positiva. In questo momento i rossoneri sono al settimo posto, a 2 punti dal Napoli e a 4 dalla Roma, Pioli dovrà rinunciare allo squalificato Saelemaekers, Ibra è pronto dall’inizio, con Rebic sulla sinistra più di Leao. Il Parma invece, dopo il pareggio a Bologna non avrà Kucka, ma ritrova Cornelius.

L’ANDATA—   Nel match di andata i rossoneri riuscirono a imporsi con una rete di Theo Hernandez all’88’. Una vittoria meritata alla fine di una gara controllata dall’inizio alla fine.

C’è la Juve, per Locatelli la squadra del destino

L'esultanza del novembre 2016 di Manuel Locatelli dopo il gol alla Juventus. Lapresse

Quasi quattro anni fa la rete in maglia Milan lo consacrò, adesso è finito sul taccuino bianconero: per il centrocampista del Sassuolo sarà una sfida speciale

Non è stato il suo primo gol in Serie A, ma se si pensa al primo ricordo che si ha di Manuel Locatelli, probabilmente la mente riporta subito a quella rete pazzesca che il 22 ottobre 2016 decise il Milan-Juventus di campionato per l’1-0 a finale. Assist di Suso dalla destra, stop a seguire e destro terrificante a insaccarsi sotto l’incrocio lontano alle spalle di un basito Buffon.

Quel giorno le aspettative sul centrocampista allora 18enne si impennarono all’improvviso, pur non trattandosi della sua prima rete in Serie A (20 giorni prima un altro capolavoro, contro il Sassuolo). Il ruolo di protagonista inaspettato in uno dei match più affascinanti della stagione davanti a un Meazza in delirio per lui.

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Nacional lancia la maglia in onore del Great Central Park e dei Mondiali del 1930

Il 13 maggio 1930, gli Stati Uniti battono il Belgio per 3-0 nella prima partita della storia della Coppa del Mondo. Oggi, 90 anni dopo, Nacional de Uruguay ha lanciato una delle sue camicie alternative per la stagione 2020-21 in onore della data. Perché la Coppa del Mondo si è giocata nel suo paese e perché quel primo duello è stato giocato nel suo stadio, il Great Central Park.

Maglietta nazionale Great Central Park

Camiseta Nacional Gran Parque Central

Il busto della maglia è rosso e ha un bellissimo motivo in rilievo. Le maniche sono bianche, mentre i polsini hanno un bordo in cui il rosso è combinato con il blu.

All’interno del collo viene catturata la leggenda «Great Central Park – Luglio 1930».

Sassuolo-Juventus 3-3: spettacolo al Mapei Stadium | La cronaca

Nel primo tempo i gol di Danilo, Higuain e Djuricic. Nella ripresa quelli di Berardi, Caputo e Alex Sandro

90+5′ – È finita al Mapei Stadium! Sassuolo-Juventus termina 3-3. La partita è stata ricchissima di emozioni, ben giocata da entrambe le squadre. Eccezionale la reazione del Sassuolo dopo essere andata sotto di due gol (Danilo e Higuain) nei primi 12 minuti. I neroverdi sono addirittura riusciti a ribaltarla con le reti di Djuricic, Berardi e Caputo, ma poi si sono fatti riacciuffare nel finale da un gol di Alex Sandro.

Eurogol ma non solo: Kessie mediano «totale». Leao, perché non pungi?

Franck Kessie e Zlatan Ibrahimovic. LaPresse

L’ivoriano imposta, si inserisce ed è fisicamente insuperabile. Il portoghese non si accende

Altra serata da Milan collezione giugno-luglio, altro successo rotondo per la banda Pioli. La condizione è sempre brillante, la manovra convincente. E quando Ibra si inceppa – seconda di fila senza gol – ci pensano gli altri.

TOP: KESSIE —   Il gran gol che rimette in equilibrio la gara prima che Romagnoli la ribalti e Calha la chiuda è solo la glassa sulla torta: il gusto è favoloso per tutto il match, perché Kessie è insuperabile nei contrasti, lucido nelle scelte (a un certo punto si esibisce in un cambio gioco da regista) e vanta una mira impeccabile. Da incursore, come con la Juve, dal dischetto (Napoli) e adesso addirittura con il tiro dalla distanza. Mai visto un Franck così “totale”.

Pioli ha un nuovo leader: «Con Kessie problemi all’inizio, ma ora è indispensabile

Il tecnico rossonero parla dopo il 3-1 sul Parma: «Che bello allenare questa squadra. Raccogliamo i frutti di questi mesi di lavoro. Non parliamo di mercato, godiamoci il presente»

Stefano Pioli è soddisfatto, i numeri sono sempre più dalla sua parte. Il post lockdown parla nettamente rossonero, 5 vittorie e due pareggi (più quello in Coppa con la Juve), 20 gol in 7 partite. Una risalita feroce che ha portato il Diavolo al 6° posto a pari punti col Napoli, l’Europa a portata di mano: «Ma non sono arrabbiato per ciò che poteva essere e non è stato. Non si poteva avere tutto e subito, è stato un lungo percorso, c’era bisogno di tempo ora raccogliamo i frutti di questi mesi di lavoro. Ora prendiamo belle soddisfazioni grazie a carattere e qualità ma mancano ancora partite importanti e difficili. È proprio bello allenare questa squadra».

Ibra: «Con me dall’inizio il Milan vinceva lo scudetto. Futuro? Non faccio la mascotte»

Zlatan Ibrahimovic. Lapresse

Lo svedese dopo la vittoria sulla Juventus: “Mi dispiace per i tifosi, queste sono le ultime partite che mi vedono dal vivo”

Zlatan Ibrahimovic non usa mai frasi banali e nelle dichiarazioni del post-partita di Milan-Juventus lo dimostra ancora una volta: “Se arrivavo al Milan dal primo giorno, vincevamo lo scudetto”. L’attaccante svedese, ai microfoni di Dazn, ha pure confermato l’addio al termine di questa stagione: “Vediamo, c’è ancora un mese per divertirmi.

Ci sono cose che stanno succedendo qua di cui non siamo in controllo, mi dispiace per i tifosi, può essere l’ultima volta che mi vedono dal vivo. Leggete tra le righe… A 38 anni non ho più il fisico di prima e non riesco a fare più ciò che facevo prima. Ci arrivo con l’intelligenza. Ma se faccio la differenza non mi piace, non sono qui per fare la mascotte: voglio portare risultati a club e tifosi. Giocare senza tifosi è brutto, oggi avrebbero potuto divertirsi con noi”.

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Lazio smarrita sul più bello. E non è la prima volta. Lo scudetto è un miraggio

La disperazione di Adekanye. LaPresse

Come nelle ultime due stagioni il crollo verticale. Dopo la ripartenza la squadra di Inzaghi si è smarrita: tre sconfitte in cinque gare hanno smorzato le ambizioni dei biancocelesti

Tre sconfitte in cinque partite dopo la ripartenza. Si è smarrita la Lazio che allo stop del campionato era giunta a un punto dal primato della Juventus con una serie di 21 gare utili di fila. Il sogno scudetto appare ora un miraggio nonostante il distacco dal primo posto sia rimasto di sette punti causa il k.o. della Juventus col Milan, con lo scontro diretto ancora in calendario (il 20 luglio a Torino). In tre giorni gli stop con Milan e Lecce hanno smorzato le ambizioni dei biancocelesti, colpiti da un’emergenza infinita per infortuni e squalifiche.

La prova di ieri sera al Via del Mare ha prodotto molte incertezze sulle condizioni attuali della squadra di Inzaghi, che ha perso quella brillantezza atletica, risorsa primaria per il gioco effervescente a tutto campo che ha dettato tante vittorie in questa stagione.