Archivo por meses: mayo 2020

Vuoi allenarti con Eriksen? Si può, per mezz’ora via Internet (e per beneficenza)

Christian Eriksen, 28 anni, all'Inter da gennaio GETTY

L’interista mette all’asta una seduta in cui svela i suoi trucchi, anche sulle punizioni: l’idea è di un’organizzazione no profit danese

Trenta minuti con Christian Eriksen, mezz’ora di allenamento via Internet per scoprire tutti i suoi segreti. Il centrocampista dell’Inter ha aderito all’iniziativa dell’organizzazione no profit danese Fodboldfonden, in collaborazione con la casa d’aste di Copenaghen Bruun Rasmussen. E ha cominciato da ieri sera a pubblicizzare l’iniziativa sul suo account Instagram.

Cutrone: “Fiorentina, ho detto subito sì: mi trovo bene. La società ci è vicina, e non è da tutti”

La Fiorentina ha tenuto una diretta Instagram con Patrick Cutrone, questi gli spunti più importanti regalati dal bomber ex Wolverhampton:

“Stiamo bene, stamani ci siamo allenati e siamo tutti in forma. Non vediamo l’ora! Ci stiamo allenando in gruppo, finalmente possiamo lavorare di più con la palla e mi mancava. Il gol di Chiesa immortalato in allenamento? Quella partitella l’ho persa, ma lui era in fuorigioco. Quando perdo mi arrabbio… Mi è mancato tantissimo il campo, anche se mi sono allenato a casa: il prato verde, dove corri e giochi col pallone, regala ben altre emozioni. Il lockdown non è stato facile per nessuno, ma era quello che ci chiedevano ed è stato giusto sottoporsi a tutto questo, anche se non è stato un bel periodo.

Dopo diversi giorni ho recuperato la forma una volta riscontrata la positività, allenandomi con costanza. Adesso speriamo che sia finita, senza abbassare la guardia. Noi, intanto, ci stiamo comportando bene. La mia famiglia? Li sento una o due volte al giorno, ero preoccupato per loro perché non potevo fare molto, ma sono felice che stiano tutti bene.

A casa mi allenavo mattina e pomeriggio, poi ho qua la mia ragazza e il mio cane, abbiamo rispolverato la Nintendo Wii dopo tantissimo tempo. Guardavamo film, portavamo in giro il cane, cose del genere. Dopo un po’ iniziavo ad essere sempre più nervoso, ma dovevo abituarmi. Tornare poi al centro sportivo è stato bellissimo, non vedevo l’ora di rivedere il campo e i miei compagni. Adesso ci alleniamo qualche volta due sessioni al giorno, altre una, ma comunque sempre ad alta intensità.

Roma, l’indebitamento sale a 278 milioni. A giugno assemblea soci

Il patron della Roma, James Pallotta. Ansa

Debito in crescita di 57,9 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2019. Il cda del club ha approvato la situazione patrimoniale al 31 marzo, la situazione impone una nuova riunione degli azionisti

Il debito cresce, i ricavi completamente (o quasi) azzerati nel mese di marzo pesano pesantemente sul bilancio, così come lo stop alla trattativa per il passaggio di proprietà, e la legge impone una nuova assemblea degli azionisti. Convocata per il prossimo 26 giugno, è diventata obbligatoria in quanto, dopo che la semestrale ha evidenziato risultati in perdita, il primo trimestre del 2020 non ha invertito la tendenza.

Anzi, con i ricavi bloccati nel mese di marzo per la pandemia mondiale, la legge impone la convocazione della nuova assemblea. Nel dettaglio, il cda del club, riunitosi ieri, ha approvato la situazione patrimoniale al 31 marzo, da cui emerge “un risultato economico civilistico relativo ai primi nove mesi dell’esercizio 2019/20 che ha determinato una situazione di riduzione del patrimonio netto di A.S. Roma per perdite tale da integrare la fattispecie di legge di cui all’art. 2447 del Codice Civile (riduzione del capitale sociale – per perdite d’esercizio – di oltre un terzo e oltre il limite di legge per il tipo societario)”. Per questo, quindi, è stato obbligatorio convocare una nuova assemblea.

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Pradè: «Ho portato il virus in famiglia, che incubo! Ma il calcio è ideale per ripartire»

Daniele Pradè. Ansa

Il dirigente e la battaglia con la malattia: «Che paura soprattutto per i miei suoceri. Con Chiesa rapporto ottimo»

«Senza saperlo ho portato il covid-19 a casa mia. Ho visto ammalarsi mia figlia, mia moglie, i miei nipoti, i miei cognati e soprattutto i miei suoceri. E’ stata dura». Daniele Pradè ha superato dopo 48 giorni di positività il coronavirus e per fortuna lo ha fatto anche tutta la sua famiglia. La paura è stata tanta. Come la voglia adesso di tornare a fare ciò che sa. Calcio.

Pugno di ferro, mascella serrata, piglio da manager: Capello, il mestiere del vincente

Fabio Capello ha vinto scudetti a Milano, Roma, Madrid. Ansa

Il tecnico friulano ha vinto dappertutto imponendo il suo marchio, con una gestione rigorosa del gruppo e dei suoi principi. E quel 4-0 al Barça…

Il mestiere di allenatore: difficile, affascinante, anche esaltante. Dedichiamo una serie di ritratti ai tecnici che hanno segnato la storia del calcio, italiano e internazionale, suddivisi in tre categorie: i condottieri, quelli che si sono imposti grazie al loro carisma, diventando delle icone; i rivoluzionari, quelli che con le loro idee hanno cambiato il modo di giocare; i filosofi, che si sono resi celebri con il loro pensiero originale. La puntata di oggi è dedicata a Fabio Capello.

Is Arenas: Cellino, cade l’accusa di peculato. Ma è condannato a due anni per delitto ambientale

Massimo Cellino, attuale presidente del Brescia. Ansa

Per la vicenda dello stadio di Quartu Sant’Elena l’ex presidente del Cagliari, oggi patron del Brescia, nel 2014 era finito in carcere

L’ex presidente del Cagliari Calcio e attuale patron del Brescia, Massimo Cellino, è stato condannato a due anni per violazioni paesaggistiche nell’ambito dell’inchiesta sulla realizzazione dello stadio Is Arenas a Quartu Sant’Elena (Cagliari). Assolto per non aver commesso il fatto dalla più grave accusa di peculato, l’ex patron rossoblu, è stato ritenuto responsabile solo di un delitto ambientale, una contestazione già sulla strada della prescrizione.

Mentre sono stati assolti da tutti i capi di imputazione l’ex sindaco di Quartu, Mauro Contini e l’ex assessore ai Lavori Pubblici Stefano Lillu.

Guerrieri, la chance della vita: con Proto out può far svoltare la sua carriera

Guido Guerrieri

Cresciuto nelle giovanili con Inzaghi, talento annunciato, con il belga che pensa al ritiro, potrebbe esser promosso anche per la prossima stagione come vice di Strakosha

Un numero fortunato. Nella sua ancor giovane carriera di allenatore Simone Inzaghi ha spesso dato spazio a giocatori nati nel 1996. Non un caso in realtà, perché da Murgia a Palombi, si tratta di ragazzi che il tecnico biancoceleste ha conosciuto quando erano insieme nel settore giovanile biancoceleste, e, professionalmente, sono cresciuti insieme. Fra di loro c’era anche Guido Guerrieri. Ragazzo dell’Eur, cresciuto con la passione per il calcio e per Angelo Peruzzi.

Per questo, fin da piccolissimo, si è messo in porta, cercando, con le sue parate, di dare l’ultima mano alla squadra nei momenti di difficoltà. Da qualche stagione è il terzo portiere della Lazio, ma con Silvio Proto attualmente in Belgio (e che non ha nascosto di riflettere anche sulla possibilità di ritirarsi), potrebbe sfruttare l’occasione per fare un passo avanti nelle gerarchie ed esser promosso, anche per la prossima stagione, come vice di Strakosha.

Lautaro e la “clausola della storia”: con 111 milioni diventerebbe l’argentino più costoso

Lautaro Martinez, 22 anni, seconda stagione all’Inter, ANSA

Se partisse a certe cifre il Toro supererebbe Higuain, il possibile ex numero uno a quota 90

Tema caldo il futuro di Lautaro Martinez. Caldissimo e pure costoso, che potrebbe portare nelle casse dell’Inter una cifra da record: 111 milioni di euro, il valore della clausola rescissoria. Difficile che qualche club possa sborsare una somma del genere, più probabile che ci si metta al tavolo a trattare.

Magari con il Barcellona, al momento la società più interessata al Toro: si approfondirà il discorso, eventualmente, tra un po’. Intanto a Milano contano di trattenere il proprio numero 10, talento che se partisse per quei famosi 111 milioni scriverebbe la storia del calcio argentino.

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Bonaventura e i suoi fratelli: quei 4 parametri zero che possono cambiare il destino della Roma

Budget non ampio, il tecnico ha chiesto a Petrachi giocatori d’esperienza per puntellare la rosa. Nel mirino anche Vertonghen, Mertens e Pedro

Il budget non è ampio, le incertezze sono tante, ma Paulo Fonseca non intende mollare: si è dato due anni, massimo tre, per vincere con la Roma (cosa che a Trigoria non accade dal 2008) e per questo vorrebbe giocatori esperti e da inserire subito in rosa. Come Smalling e Mkhitaryan un anno fa, al netto dei problemi fisici dell’armeno.

Per questo la società, con la collaborazione di Franco Baldini in alcuni casi, sta valutando tre parametri zero (più uno) che avrebbero tutte le caratteristiche richieste dal tecnico. Uno per la difesa – Vertonghen -, uno sulla trequarti o in mezzo al campo – Bonaventura – e uno in attacco: Pedro. Il più uno, invece, è Dries Mertens: un sogno o poco più, al momento. Ma, in assoluto, da mesi è il primo nome che Fonseca ha fatto a Petrachi.

Lautaro come Suarez: ecco perché il Barcellona vuole accontentare Messi

Luis Suarez, 33 anni, con Lautaro Martinez, 22

Luis e il Toro un anno insieme al fianco di Leo, poi la successione: così è nata l’idea catalana di inseguire il nerazzurro. Con la benedizione della Pulce, ovviamente

Chissà se l’accostamento nella testa di Leo Messi sarà nato la sera del 2 ottobre: Camp Nou, Barcellona-Inter 2-1, gol di Lautaro e doppietta di Suarez. Sotto sotto a Leo sarà probabilmente scappato da ridere. Di certo c’è che le ultime parole al Mundo Deportivo non sono casuali. No, non tanto per l’ennesimo endorsement su Lautaro, del quale s’è detto di tutto e di più.