Archivo por meses: agosto 2020

Kulusevski, assist e magia a giro: il Parma espugna Brescia ed è decimo

L'esultanza dei giocatori del Parma. Getty Images

I lombardi, già matematicamente retrocessi in B, si sono presentati con appena 5 giocatori in panchina. I gialloblù, dopo la salvezza ottenuta contro il Napoli, salgono a quota 46 punti

Il Parma vince 2-1 per la seconda volta di fila. Dopo il Napoli cade anche il Brescia. Darmian, Dessena e una magia di Kulusevski disegnano il risultato finale. Solo 16 convocati per il Brescia, sintomo di un finale di campionato approssimativo dal punto di vista spirituale (dalla società in giù). Diego Lopez perde anche Joronen e Donnarumma, oltre allo squalificato Sabelli e ai lungodegenti (più Balotelli). Roberto D’Aversa presenta il miglior Parma possibile con Gervinho-Caprari-Kulusevski in avanti.

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Lesione all’adduttore: Juve, stagione finita e niente Lione per Douglas Costa

Douglas Costa

Dopo la botta di Udine e gli esami, la certezza: Sarri perde il brasiliano, che per infortunio ha già saltato 17 partite

La brutta notizia è arrivata in mattinata, dopo la risonanza che ha confermato la gravità dell’infortunio: Douglas Costa si ferma, salterà le ultime partite di campionato e, cosa ancora più preoccupante, non ci sarà per la gara di ritorno degli ottavi di finale contro il Lione.

STAGIONE SFORTUNATA—   Il brasiliano a Udine era entrato nell’ultima mezz’ora al posto di Bernardeschi, per cercare di dare la solita scossa. Invece è tornato a Torino con un dolore che non lasciava presagire nulla di buono. Gli esami, effettuati oggi al J Medical, hanno evidenziato una lesione di secondo grado all’adduttore della coscia destra. “Il giocatore – si legge nel comunicato – sarà valutato tra 15 giorni”. Significa che non ce la farà per la Champions, in programma il 7 agosto, e che rischia seriamente di aver chiuso qui una stagione particolarmente sfortunata (ammesso che la Juventus si qualifichi per la Final eight di Lisbona): Douglas si è fatto male più volte. Tutti guai muscolari che lo hanno costretto a stare fuori oltre 80 giorni, per un totale di 17 partite saltate.

Juve, tutti insieme verso lo scudetto. A Udine anche i non convocati

Ansa

Chiellini e De Sciglio si sono aggregati alla squadra nel viaggio verso il Friuli, Bonucci arriverà nel pomeriggio. Unici assenti Khedira e Higuain

La Juventus è volata in tarda mattinata a Udine, dove stasera alle 19.30 giocherà la partita che, con una vittoria, potrebbe consegnarle lo scudetto.

TUTTI UNITI—   Il passo falso dell’Inter – fermata ieri sera dalla Fiorentina a San Siro – ha aumentato l’ottimismo nel gruppo, tanto è vero che assieme ai convocati di Sarri sono saliti sull’aereo anche Chiellini e De Sciglio, che non dovevano fare parte della comitiva. Bonucci raggiungerà invece i compagni in auto nel corso del pomeriggio. Unici assenti Khedira, che si trova in Germania a curarsi, e Higuain, per il quale il mal di schiena ha sconsigliato il viaggio. Il fatto che anche i non convocati abbiano deciso di unirsi al resto della squadra, comunque, dà l’idea di quanto si creda alla Juve che la partita di stasera si chiuderà con una vittoria e quindi con l’artimetica del nono scudetto consecutivo.

De Vrij, solo lieve distorsione al ginocchio. Salterà il Genoa

L’obiettivo è potere avere a disposizione il centrale olandese per la sfida col Napoli

L’Inter può tirare un sospiro di sollievo. Il suo leader della difesa, Stefan De Vrij, uscito anzitempo – ieri sera contro la Fiorentina – per un dolore al ginocchio, si è sottoposto agli esami strumentali che hanno evidenziato solo una lieve distorsione.

OBIETTIVO NAPOLI—   Di sicuro salterà la trasferta di Genoa (potrebbe però puntare ad andare in panchina), ma l’obiettivo è di averlo a disposizione per la sfida col Napoli. Scongiurati però gli allarmi suscitati anche dalle prime impressioni sull’infortunio, riferite proprio dal pilastro della difesa nerazzurra.

Gattuso: «Nel primo tempo dovevamo segnare 2-3 gol. Serve più veleno»

Gennaro Gattuso. Getty Images

Il tecnico azzurro: «Non c’è paragone tra quanto abbiamo fatto noi e quanto ha fatto il Sassuolo. Ma dobbiamo restare sul pezzo per 95 minuti»

Il dopo-partita di Gennaro Gattuso è una scarica di grinta, come quando giocava. Giulia Mizzoni di Dazn parla di una partita «cinquanta e cinquanta», ma prima che riesca a spiegare che cosa vuol dire, Gattuso… ringhia: «Non ci sto, non è stata una partita cinquanta e cinquanta. I 4 gol annullati? Ma i fuorigioco fanno parte del gioco… Non si può mettere sullo stesso piano quello che abbiamo creato noi con quello che ha creato il Sassuolo, altrimenti abbiamo visto due partite diverse.

Io sono contento della prestazione, per questo oggi sono più grintoso del solito». Quando la cronista spiega che per cinquanta e cinquanta intendeva dire «tra le cose positive e le cose negative mostrate dal Napoli», Ringhio si ammorbidisce e ironizza: «Potevi dirmelo prima, mi evitavi di parlare per due minuti. Mi scuso umilmente».

Gigio&Zlatan, il futuro e il presente: Milan, fai il mix

Donnarumma è un tesoro, Ibrahimovic il leader e ha dimostrato di essere ancora in forma. Può dare ancora valore al gruppo

L’a.d. Gazidis è stato chiaro: un club con un bilancio in super rosso non può essere economicamente sostenibile. Fare uno sforzo per tenersi Gigio Donnarumma e Zlatan Ibrahimovic però sarebbe un gesto economicamente sano: perché il portiere rappresenta la continuità, ha il valore del Milan che cade e si rialza e di qualcosa che può ricominciare.

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Juve, la rivoluzione che non c’è stata è colpa di tutti

Da sinistra Sarri, Agnelli, Paratici e, seminascosto, Nedved. Getty Images

I successi del presente si nutrono ancora del passato e della tradizione. Se un giocatore era adatto ai metodi di Allegri, non poteva esserlo anche a quelli radicalmente diversi di Sarri

Quando, un anno fa, Maurizio Sarri sbarcò sul pianeta Juve, tornarono in mente le parole di Ennio Flaiano che descriveva l’arrivo di un marziano a Roma. «La gioia, la curiosità è mista in tutti ad una speranza che poteva sembrare assurda ieri e che di ora in ora si va facendo più viva. La speranza ‘che tutto cambierà'».

Djuricic, Caputo e Berardi: Var spietata (ma corretta) col Sassuolo

La delusione di Djuricic: gli hanno annullato due gol. LaPresse

Quattro i gol cancellati alla squadra di De Zerbi, di cui tre dopo l’intervento della tecnologia

Chiariamo subito: sono partite come Napoli-Sassuolo a farci capire quanto sia indispensabile la Var. Uno strumento imprescindibile, specie nel valutare il fuorigioco. Andateglielo a dire al Sassuolo però, che si è visto cancellare quattro (sì, avete capito bene, quattro) gol per posizione irregolare, di cui tre dopo l’intervento della Var. E in tutti i casi la decisione è stata corretta. La tecnologia ha cancellato due esultanze di Djuricic e una a testa per Berardi e Caputo. Un record assoluto, da quando esiste la Var.

GLI EPISODI—   Al 32’ l’assistente Bresmes non ha dubbi e segnala giustamente il fuorigioco di Djuricic sul suo stesso gol, cinque minuti dopo è il Var Nasca a soffocare il grido di gioia del serbo: ancora annullata la sua rete. Quattro minuti dopo l’avvio della ripresa tocca a Caputo restare deluso: il Var ha visto Berardi in offside, difficile da vedere per il primo assistente Bottegoni. Che però avrebbe potuto segnalare (e non l’ha fatto) il fuorigioco di Caputo sulla rete di Berardi al 61’.

La prima volta di Hysaj rilancia il Napoli: ma al Sassuolo annullati 4 gol per fuorigioco!

La delusione di Roberto De Zerbi. Getty

Il terzino albanese, che non aveva mai segnato, e Allan regalano i tre punti a Gattuso. Cancellate 4 reti alla squadra di De Zerbi

Mettete assieme il primo gol in serie A di un giocatore che tutto sa fare tranne segnare, Elfrid Hysaj, e quattro gol cancellati dalla Var per fuorigioco, per altro in modo corretto. Ne viene fuori una vittoria per 2-0 del Napoli sul Sassuolo (sigillo finale di Allan), che tutto avrebbe meritato tranne una sconfitta con due gol di scarto. Così anche una partita sostanzialmente di fine stagione, in cui le motivazioni sono un quinto posto per il Napoli e la difesa dell’ottavo per il Sassuolo, finisce in copertina.

LA PARTITA—   Viene indirizzata dopo 8’ dal primo gol al Napoli in 192 presenze di Hysaj, aiutato da un pessimo intervento di Consigli sul destro da fuori del terzino albanese. Il Sassuolo non cambia spartito: ogni volta che attacca può creare un pericolo, mentre dietro ogni ripartenza del Napoli è potenzialmente letale. Solo che la squadra di Gattuso, che sciupa più volte il raddoppio anche per l’abulìa di Milik, Insigne e Callejon (gol divorato da due passi), perde efficacia e metri di campo alla distanza, fatta eccezione per un palo di Mertens nel finale e il gol di Allan nel recupero. La squadra di De Zerbi confeziona almeno sei palle gol, di cui quattro sono gol annullati per fuorigioco, alcuni per questione di centimetri.

Super Lukaku e il solito Sanchez: l’Inter si riprende il 2° posto. Il Genoa adesso trema

Lukaku festeggiato dai compagni. Getty Images

Conte vince la sfida con gli attaccanti e scavalca l’Atalanta: 76 punti sono il maggior bottino dopo il Triplete. La squadra di Nicola deve tifare Bologna per evitare il ritorno del Lecce

Seconda e con il maggior bottino di punti dopo il Triplete, al pari di Leonardo. L’Inter di Conte passa a Genova, scavalca l’Atalanta (76 punti a 75) e a -4 costringe la Juve a vincere domani contro la Samp se vuole conquistare lo scudetto con due giornate di anticipo. Merito di Romelu Lukaku e di Alexis Sanchez. Il belga firma la doppietta e sale a 23 gol in Serie A (terzo interista di sempre al debutto dietro Nyers e Ronaldo) e 29 con la maglia dell’Inter. Mai aveva segnato tanto in una sola stagione.

Il cileno realizza il quarto gol dell’anno, il terzo dopo la ripresa. E il Genoa? La squadra di Nicola gioca, resta viva sino a 10 minuti dalla fine ma resta 4 punti sopra la linea della salvezza (cioè dal Lecce, che domani gioca in casa del Bologna): obbligatorio per tirarsi fuori dai guai fare punti con Sassuolo e Verona nelle ultime due partite.