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Gagliano e i suoi fratellini: Zenga e il Cagliari stile… Athletic Bilbao

Oltre all’attaccante classe 2000, in gol all’esordio in A ieri contro la Juve, il tecnico ha lanciato Carboni, Ladinetti e Marigosu. E le sorprese potrebbero non essere ancora finite…

Un piccolo Athletic Bilbao. Il Cagliari di Walter Zenga in questa ripresa della Serie A ha messo in mostra la meglio gioventù sarda. Quattro gli esordi in campionato per i Primavera rossoblù nelle 12 panchine dell’Uomo Ragno. Tutti giocatori sardi cresciuti nel vivaio del club di Giulini.

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Conte rilancia Skriniar. Il Napoli con Di Lorenzo centrale. Genoa, Pandev per la salvezza

Milan Skriniar. Getty

Malinovskyi sempre al posto di Ilicic per Atalanta-Inter, che vale il secondo posto. Lecce, incerti i recuperi di Mancosu e Lapadula per il Parma

Ultimo sforzo per le 20 squadre di Serie A e anche per i giocatori della Magic, che come gli allenatori inseguono gli ultimi obiettivi. Cinque partite si giocano domani (apre Brescia-Samp alle 18), altrettante domenica con quattro sfide alle 20.45. Le ultime dai campi:

BRESCIA-SAMPDORIA (DOMANI ORE 18)—   Brescia: con Donnarumma difficilmente recuperabile, sarà ancora Ayé ad affiancare Torregrossa. In difesa Gastaldello può giocare l’ultima della carriera, ma è tornato disponibile anche Cistana.

Sampdoria: in porta può tornare Audero, Ranieri pensa ad alcuni cambi per una partita senza obiettivi. Askildsen dopo il gran gol al Milan reclama spazio, così come La Gumina.

Ibra, mandato a Raiola per un biennale: punta a uno stipendio da 6 milioni

Zlatan Ibrahimovic. Ansa

La società ha deciso che Zlatan sarà ancora il leader del nuovo progetto targato Pioli

Il supermanager che lo ha ingaggiato la prima volta al Milan amava citare canzoni e parlare di amori che non finiscono. Difficile immaginare l’amministratore delegato del Milan Ivan Gazidis alle prese con la musica italiana, ma una cosa ormai è nella testa di tutto lo staff rossonero: a dispetto dei suoi venerabili 38 anni, celebrati anche dal giovane Mbappè, Zlatan Ibrahimovic è un fenomenale catalizzatore.

Inter, Atalanta, Lazio, incroci pericolosi. Secondo posto in ballo, tutte le combinazioni

Primi degli sconfitti? Mica tanto. Ecco perché gli ultimi 90′ avranno un valore. Anche economico

La Champions è lì che li aspetta. Ma in ballo c’è l’onore, il prestigio, una spinta (psicologica) per il futuro prossimo e immediato e anche qualche milione di euro in più. Perché, diciamolo, arrivare secondi ha un altro peso che arrivare quarti, o no? E allora, ecco che all’ultima giornata di campionato Inter, Atalanta e Lazio si giocano il podio e la medaglia di cartone.

E a poco valgono che le tre si portano dietro record e buoni risultati – i nerazzurri hanno la miglior difesa (36 reti subite), la squadra di Gasperini vanta il miglior attacco (98 gol) e quella di Inzaghi che ha a lungo battagliato al vertice con la Juve – sabato è il giorno delle sentenze. Testa o croce.

Il PSV rivela un design musicale per la sua maglia alternativa 2020-21

L’Eredivisie vive giorni di romanticismo con l’hip-hop. Il ballo ufficiale per la campagna 2020-21 evidenzia 11 promesse del genere e ora il PSV ha rivelato il suo nuovo modello alternativo in un’interessante campagna con l’artista Fresku: mentre la sua canzone Eind Hoger ha aggiunto giochi, sono state rivelate nuove parti del kit.

2020-21 PSV Away Kit

La connessione della maglietta con la musica non finisce qui. In effetti, il design di Puma si nutre di questo.

PSV 2020-21 Away Kit

La maglia ha una base azzurra che onora i colori di Phillips, la società in cui è nato il PSV e che è strettamente legata al settore. La società produceva radio, vinile, inventava il compact disc e aveva persino una propria etichetta musicale.

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Milik si è promesso alla Juve: Bernardeschi la chiave per convincere il Napoli?

Arek Milik, 26 anni. Afp

De Laurentiis chiede 50 milioni per la punta, troppi per i bianconeri per un giocatore in scadenza tra 10 mesi. E l’Atletico vigila sulla trattativa…

Anche Gattuso ora sbuffa. Ringhio tira le orecchie a Milik per le ultime prestazioni al di sotto delle aspettative, mentre cresce il feeling tra l’attaccante polacco e la Juve. È evidente che la testa della punta sia già al mercato, ma la stagione del Napoli è in una fase cruciale visto l’impegno in Champions contro il Barça dell’8 di agosto.

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Juve, c’è poco oltre Dybaldo: perché a Sarri serve un altro attacco

Gonzalo Higuain e Federico Bernardeschi nella partita contro il Cagliari GETTY IMAGES

Cristiano Ronaldo e Dybala hanno trascinato i bianconeri, le altre punte hanno reso troppo poco. Basterà Kulusevski? Cos’altro serve?

È una legge fisica fondamentale: i corpi celesti più grandi esercitano una forza di attrazione gravitazionale su quelli più piccoli. La Juve è ruotata intorno a Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala, stelle di prima grandezza non solo nel firmamento bianconero ma di tutto il cielo del calcio italiano.

Dal Pino: «La Serie A può slittare. Perché gli stadi sono vuoti e le discoteche aperte?»

Paolo Dal Pino, 58 anni. Ansa

Il presidente di Lega: «L’inizio del prossimo campionato può andare oltre il 12 settembre, serve più riposo per le squadre. Lunedì riunione sui calendari». Diritti tv: la discussione sui fondi slitta a fine agosto

La Serie A 2020-21 inizierà il 12 settembre? Non è detto. «Lo slittamento è un’ipotesi che esiste, se di una o due settimane questo non lo so», dice il presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino, annunciando che «la data verrà definita esattamente in una riunione lunedì prossimo», alla vigilia del Consiglio della Federcalcio.

«In teoria è il 12 ma stiamo cercando di vedere come possiamo recuperare piu tempo perché il calendario è molto stretto in questo modo – aggiunge a margine dell’assemblea di Lega -. Speriamo di guadagnare un po’ più tempo per far riposare le squadre. Inoltre è difficile far disputare un’intera stagione dovendo fare un tampone ogni quattro giorni».

Rebic-Ramirez, giallo Var. Non c’è il colpevole dell’insulto: Nicola paga per tutti: rosso

Maresca espelle Davide Nicola

Ottimo Orsato a Udine: netto il rigore per mano di Becao, giusto non punire il contatto tra Troost-Ekong e Lapadula nell’area friulana

Manca qualche giallo, poche decisioni controverse ma comunque tante di cui parlare nella 37esima e penultima giornata di campionato.

SAMPDORIA-MILAN—   Finale del primo tempo con scintille dopo un contrasto tra Ramirez e Rebic. A palla lontana i due vanno testa a testa, Rebic tocca (ma non sembra neanche un colpo) la vistosa fasciatura dell’altro, poi di nuovo le due fronti si avvicinano e Ramirez va a terra. L’arbitro sembra non vedere, fermerà poi l’azione e in questo frangente sembra esserci un dialogo col Var. Ma se il Var può intervenire solo su casi da rosso diretto, perché Pasqua estrae il giallo per il rossonero?

Al 52’ il Var Massa invita Pasqua al monitor dopo che ha annullato il gol 2-0 di Calhanoglu per fallo d’attacco su Colley. Il fallo non c’è e giustamente la rete viene convalidata. Al 76’ ancora monitor: Kjaer atterra Bertolacci che lo anticipa nell’area Milan. Giusto il rigore.

C’era una volta la coppia Rebic-Ibra, ora è la cooperativa del gol

Nel Milan del post lockdown hanno segnato in dodici. Lapresse

Prima dello stop erano i due attaccanti i terminali quasi esclusivi del reparto, dopo hanno segnato in dodici (con tante «prime volte»)

Il Milan segna tanto, nel Milan segnano in tanti. Il tour de force estivo della banda Pioli è stato straordinario sotto tanti punti di vista, dall’imbattibilità al sesto posto, dalla conferma dell’importanza di Ibrahimovic alle prestazioni, finalmente di alto livello, di Calhanoglu e Kessie; e ancora, dalla vittoria in campionato contro la Juventus, che mancava da anni, al rinnovo di Pioli, il cui destino sembrava segnato da mesi e che invece, a suon di risultati, ha convinto la proprietà ad accantonare l’ipotesi Rangnick.

Un dato, però, sorprende più di tutti: nelle 11 partite giocate dopo il lockdown, ben 12 giocatori rossoneri sono andati a segno: tanti in assoluto, tantissimi se si considera la difficoltà del Milan di inizio stagione (sembrano passati anni) di andare in gol. Con la Sampdoria i marcatori sono stati 3, così come con Parma e Lazio. Contro il Bologna erano andati a segno in 5, con la Juve in 4.