Archivo por meses: septiembre 2020

Milik si è promesso alla Juve: Bernardeschi la chiave per convincere il Napoli?

Arek Milik, 26 anni. Afp

De Laurentiis chiede 50 milioni per la punta, troppi per i bianconeri per un giocatore in scadenza tra 10 mesi. E l’Atletico vigila sulla trattativa…

Anche Gattuso ora sbuffa. Ringhio tira le orecchie a Milik per le ultime prestazioni al di sotto delle aspettative, mentre cresce il feeling tra l’attaccante polacco e la Juve. È evidente che la testa della punta sia già al mercato, ma la stagione del Napoli è in una fase cruciale visto l’impegno in Champions contro il Barça dell’8 di agosto.

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Juve, c’è poco oltre Dybaldo: perché a Sarri serve un altro attacco

Gonzalo Higuain e Federico Bernardeschi nella partita contro il Cagliari GETTY IMAGES

Cristiano Ronaldo e Dybala hanno trascinato i bianconeri, le altre punte hanno reso troppo poco. Basterà Kulusevski? Cos’altro serve?

È una legge fisica fondamentale: i corpi celesti più grandi esercitano una forza di attrazione gravitazionale su quelli più piccoli. La Juve è ruotata intorno a Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala, stelle di prima grandezza non solo nel firmamento bianconero ma di tutto il cielo del calcio italiano.

Dal Pino: «La Serie A può slittare. Perché gli stadi sono vuoti e le discoteche aperte?»

Paolo Dal Pino, 58 anni. Ansa

Il presidente di Lega: «L’inizio del prossimo campionato può andare oltre il 12 settembre, serve più riposo per le squadre. Lunedì riunione sui calendari». Diritti tv: la discussione sui fondi slitta a fine agosto

La Serie A 2020-21 inizierà il 12 settembre? Non è detto. «Lo slittamento è un’ipotesi che esiste, se di una o due settimane questo non lo so», dice il presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino, annunciando che «la data verrà definita esattamente in una riunione lunedì prossimo», alla vigilia del Consiglio della Federcalcio.

«In teoria è il 12 ma stiamo cercando di vedere come possiamo recuperare piu tempo perché il calendario è molto stretto in questo modo – aggiunge a margine dell’assemblea di Lega -. Speriamo di guadagnare un po’ più tempo per far riposare le squadre. Inoltre è difficile far disputare un’intera stagione dovendo fare un tampone ogni quattro giorni».

Rebic-Ramirez, giallo Var. Non c’è il colpevole dell’insulto: Nicola paga per tutti: rosso

Maresca espelle Davide Nicola

Ottimo Orsato a Udine: netto il rigore per mano di Becao, giusto non punire il contatto tra Troost-Ekong e Lapadula nell’area friulana

Manca qualche giallo, poche decisioni controverse ma comunque tante di cui parlare nella 37esima e penultima giornata di campionato.

SAMPDORIA-MILAN—   Finale del primo tempo con scintille dopo un contrasto tra Ramirez e Rebic. A palla lontana i due vanno testa a testa, Rebic tocca (ma non sembra neanche un colpo) la vistosa fasciatura dell’altro, poi di nuovo le due fronti si avvicinano e Ramirez va a terra. L’arbitro sembra non vedere, fermerà poi l’azione e in questo frangente sembra esserci un dialogo col Var. Ma se il Var può intervenire solo su casi da rosso diretto, perché Pasqua estrae il giallo per il rossonero?

Al 52’ il Var Massa invita Pasqua al monitor dopo che ha annullato il gol 2-0 di Calhanoglu per fallo d’attacco su Colley. Il fallo non c’è e giustamente la rete viene convalidata. Al 76’ ancora monitor: Kjaer atterra Bertolacci che lo anticipa nell’area Milan. Giusto il rigore.

C’era una volta la coppia Rebic-Ibra, ora è la cooperativa del gol

Nel Milan del post lockdown hanno segnato in dodici. Lapresse

Prima dello stop erano i due attaccanti i terminali quasi esclusivi del reparto, dopo hanno segnato in dodici (con tante «prime volte»)

Il Milan segna tanto, nel Milan segnano in tanti. Il tour de force estivo della banda Pioli è stato straordinario sotto tanti punti di vista, dall’imbattibilità al sesto posto, dalla conferma dell’importanza di Ibrahimovic alle prestazioni, finalmente di alto livello, di Calhanoglu e Kessie; e ancora, dalla vittoria in campionato contro la Juventus, che mancava da anni, al rinnovo di Pioli, il cui destino sembrava segnato da mesi e che invece, a suon di risultati, ha convinto la proprietà ad accantonare l’ipotesi Rangnick.

Un dato, però, sorprende più di tutti: nelle 11 partite giocate dopo il lockdown, ben 12 giocatori rossoneri sono andati a segno: tanti in assoluto, tantissimi se si considera la difficoltà del Milan di inizio stagione (sembrano passati anni) di andare in gol. Con la Sampdoria i marcatori sono stati 3, così come con Parma e Lazio. Contro il Bologna erano andati a segno in 5, con la Juve in 4.

Milan, meritavi l’Europa League diretta. E ora l’ultima giornata: Inter e Atalanta, attente alla Lazio…

Zlatan Ibrahimovic, 38 anni. Ansa

Il Diavolo si è inventato un altro campionato post lockdown: Ibra a parte, ha fatto passi da gigante nel gioco e tutti i giocatori o quasi sono rifioriti d’incanto. Altro che Rangnick, la rivoluzione l’ha fatta Pioli in due mesi. Intanto in coda il Lecce ha tenuto accesa la speranza, a un solo punto dal Genoa

Non si può dire che questo campionato mai visto, frullatore di partite, non ci abbia regalato emozioni e suspense. E l’ultima giornata resta fedele alla linea. Lo scudetto è assegnato, i posti validi per la Champions pure, ma ci sono ancora piccoli grandi record in agguato e verdetti in ballo. Non quello per l’Europa League. Sulle spalle possenti di Ibrahimovic (9 reti in sole 17 partite), il Milan ha stroncato anche la Samp, ma la vittoria della Roma a Torino gli preclude la scalata al quinto posto e dunque dovrà affrontare i preliminari.

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La scelta di Spanò: «Calcio addio, sarò matto ma vado all’estero a studiare»

Alessandro Spanò, 26 anni, capitano della Reggiana promossa in B e neolaureato

Il capitano della Reggiana si è laureato in Economia il giorno dopo la promozione in B e ha vinto una borsa di studio. Il ministro Spadafora: «Un esempio»

«La finale dei playoff col Bari, come nemmeno nelle migliori sceneggiature di un film a lieto fine, è stata la mia ultima partita». Alessandro Spanò, capitano della Reggiana, lascia il calcio a 26 anni, per proseguire gli studi all’estero, una settimana dopo aver conquistato il traguardo più alto della carriera e aver contribuito al ritorno dei granata in Serie B, dopo 21 anni.

Una scelta decisa da tempo, ma comunicata soltanto ieri mattina a società e compagni, nella sorpresa generale. «È stato necessario agire così, per non distrarli durante i playoff – ha spiegato Spanò -, ora è arrivato il momento di seguire il cuore. Ci sono altre parti di me che sgomitano, prendo un’altra strada che mi porterà lontano dal calcio. Ho ottenuto una borsa di studio e l’ammissione in una Business School internazionale. Comincia un nuovo capitolo di questo gioco infinito che è la vita. Il mondo mi sta aspettando. Forse sono un po’ matto, lo so, ma la ragione non ha sempre ragione». Spanò si era laureato in Economia e Management aziendale, all’Unicusano, università telematica, col massimo dei voti, giovedì scorso, proprio all’indomani della finale.

Due giorni memorabili, che avevano attirato anche l’attenzione del ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, che si era complimentato su Facebook: «La sua storia può essere da esempio per tanti ragazzi». Spanò ha vinto una borsa di studio con la Hult International Business School e da settembre seguirà un progetto di 20 mesi, strutturato su due Master, International business e Disruptive business, dividendosi tra Londra, Shanghai e San Francisco. Sveste la maglia granata dopo sei stagioni (187 partite e 15 gol, l’ultimo ha deciso la semifinale playoff col Novara), lasciando un vuoto nella squadra che lo vedeva punto fermo della difesa e in una tifoseria che perde uno dei suoi idoli, esemplare anche sotto il profilo umano.

La maglia 2020-21 di Leicester ha un messaggio di supporto per la Thailandia

Nell’ultima data dell’attuale Premier League, contro il Manchester United, in una partita per un posto alla prossima Champions League, Leicester City farà il suo debutto con la maglia adidas per la stagione 2020-21.

Kit locale di Leicester City 2020-21

Il nuovo modello Foxes è un’altra versione del modello Condivo 20 e il marchio tedesco distribuisce a destra e a sinistra in tutto il mondo.

Nel caso di Leicester, la maglia ha il blu reale che identifica il club, mentre sui polsini compaiono meravigliosi tocchi di bianco e oro. Bianchi sono anche le strisce adidas sulle spalle.

La grande novità è che lo sponsor King Power rinuncerà al suo spazio nelle partite della Premier League per «Thailand Smiles With You», una campagna a sostegno del Paese dell’Asia meridionale per alleviare gli effetti della pandemia di Covid-19 . Va ricordato che il proprietario del club, Aiyawatt Srivaddhanaprabha, è cittadino di quella nazione.

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Coppa con vista su Atalanta e Juve: Psg-Lione, prova generale di Champions

Neymar nella finale di Coppa di Francia vinta contro il St.Etienne. Afp

Domani la finale in Francia tra le euro-avversarie della Dea e della Signora. Tuchel senza Mbappé (e Di Maria squalificato) punta sul 4-3-3 con Icardi e Neymar. Mentre Rudi Garcia insegue un biglietto per l’Europa League

Sembra una partita di Champions, ma è solo la coppa di Lega. Ma l’ultima finale di una competizione mai davvero amata mette di fronte le avversarie europee di Atalanta e Juventus. Una sfida quindi di alto interesse per l’Italia. E anche per il Lione che deve guadagnarsi un posto in Europa, dopo essere stato bocciato dalla classifica congelata alla 28esima giornata dalla pandemia. Per i parigini, un test di peso prima di preparare la valigie per il Portogallo. E Neymar avverte: “Abbiamo quattro finali davanti e vogliamo vincerle tutte”.

IL MODULO—   In realtà, il Psg chiuderà la fase di preparazione con un’ultima amichevole il 5 agosto con il Sochaux, squadra di Ligue 2. Ma è comunque domani che si capirà come Tuchel potrebbe scendere in campo contro l’Atalanta, dovendo compensare l’assenza di Mbappé, infortunato alla caviglia destra. Anche se il francese ha già abbandonato le stampelle, serve trovare un sistema alternativo. Probabile un ritorno al 4-3-3, senza Di Maria, squalificato contro la banda di Gasperini, ma con Icardi e Neymar che nel 2020 ha segnato 14 gol in 14 gare, amichevoli incluse, e dal suo sito avverte: “Il gruppo è unito e le mie prestazioni ne risentono in modo positivo. Abbiamo quattro finali davanti e vogliamo vincerle tutte”. L’Atalanta è avvertita.

David Silva, la Lazio ci crede: 4 milioni per tre anni, l’offerta piace. Il pericolo è il Valencia

Attesa la risposta dell’attaccante in uscita dal City. Più dei denari americani o arabi la concorrenza è soprattutto in Spagna: c’è anche il Betis

Il sogno David Silva continua. E la Lazio ora ci spera davvero. Con il passare delle ore crescono le possibilità che il club biancoceleste si assicuri il giocatore spagnolo appena svincolatosi dal Manchester City. Anche il d.s. Tare, prima del match di ieri con il Brescia, ha lasciato intendere che la trattativa c’è, anche se complicata. La Lazio ha comunque fatto pervenire a Silva la sua proposta (non c’è stato un contatto diretto, i dirigenti del club romano hanno parlato con il suo entourage).

Il giocatore si è preso qualche giorno di riflessione prima di dare una risposta ad una offerta che è stata in ogni caso accolta favorevolmente. Sui dettagli della stessa ci sono solo indiscrezioni. In base alle quali ci sarebbe per Silva un triennale da circa 4 milioni a stagione (bonus compresi), in linea dunque con gli stipendi dei giocatori più importanti della rosa di Inzaghi.