C’era una volta la coppia Rebic-Ibra, ora è la cooperativa del gol

Nel Milan del post lockdown hanno segnato in dodici. Lapresse

Prima dello stop erano i due attaccanti i terminali quasi esclusivi del reparto, dopo hanno segnato in dodici (con tante «prime volte»)

Il Milan segna tanto, nel Milan segnano in tanti. Il tour de force estivo della banda Pioli è stato straordinario sotto tanti punti di vista, dall’imbattibilità al sesto posto, dalla conferma dell’importanza di Ibrahimovic alle prestazioni, finalmente di alto livello, di Calhanoglu e Kessie; e ancora, dalla vittoria in campionato contro la Juventus, che mancava da anni, al rinnovo di Pioli, il cui destino sembrava segnato da mesi e che invece, a suon di risultati, ha convinto la proprietà ad accantonare l’ipotesi Rangnick.

Un dato, però, sorprende più di tutti: nelle 11 partite giocate dopo il lockdown, ben 12 giocatori rossoneri sono andati a segno: tanti in assoluto, tantissimi se si considera la difficoltà del Milan di inizio stagione (sembrano passati anni) di andare in gol. Con la Sampdoria i marcatori sono stati 3, così come con Parma e Lazio. Contro il Bologna erano andati a segno in 5, con la Juve in 4.

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